NewsParma Chiama, 15 sindaci aderiscono al progetto

15 Aprile 2020

20 nuovi smartphones saranno consegnati all’Ospedale Maggiore di Parma per garantire le comunicazioni fra i malati e i propri familiari: “Nessuno deve sentirsi solo, teniamo duro ancora per sconfiggere il virus”.

 PARMA – La campagna di sensibilizzazione “Parma Chiama” lanciata con una prima donazione di telefoni smartphones da Sinapsi Group e COMeSER ha trovato nuovi importanti supporter. Davide Battistini di Sinapsi Group, Gianluca Scaranzini di COMeSER, Nicola Chinali di CNT Solutions e Marco Mazzoni di CUBO Call hanno donato all’Azienda Ospedaliera di Parma 20 ulteriori telefoni per garantire ai pazienti ricoverati di poter parlare continuamente e serenamente con i propri cari, sfruttando le app di videochiamata più conosciute. In totale, l’iniziativa ha permesso di donare 40 telefoni, e la raccolta fondi sta continuando.

Questi dispositivi sono stati acquistati grazie al contributo personale di 15 Sindaci del territorio di Parma e Provincia. All’iniziativa hanno aderito infatti i primi cittadini di Albareto (Riccoboni), Bardi (Mandelli), Borgotaro (Rossi), Compiano (Mariani), Fontanellato (Trivelloni), Lesignano (Alberini), Medesano (Giovanelli), Montechiarugolo (Friggeri), Parma (Pizzarotti), Polesine- Zibello (Spigaroli), Sissa-Trecasali (Bernardi), Sorbolo-Mezzani (Cesari), Torrile (Fadda) e Traversetolo (Dall’Orto). A questo importante contributo si sono uniti spontaneamente due cittadini di Borgo Val di Taro, che hanno contribuito acquistando 4 ulteriori telefoni. Luciano e Manuela stanno infatti vivendo il dramma della lontananza dei propri cari, colpiti da coronavirus, e hanno voluto così testimoniare la necessità di avere un contatto – seppur virtuale – con i propri parenti in isolamento. Questo contributo permette di prolungare da 6 a 9 i mesi di abbonamento all-inclusive per l’uso dei dispositivi.

“Il mio ringraziamento è a nome dei professionisti dell’Ospedale di Parma impegnati a 360 gradi nella cura dei pazienti ricoverati. Una cura che oggi segue delle regole diverse, quelle dell’emergenza sanitaria ponendo per la prima volta i cittadini distanti dalle loro famiglie e dagli affetti – sottolinea Massimo Fabi, commissario unico di Ospedale e Ausl di Parma. È proprio in questo scenario che si colloca l’importanza del gesto di solidarietà che aiuta concretamente i pazienti ricoverati in Ospedale”.

Promotore di questo coinvolgimento massivo dei sindaci è stato il primo cittadino di Sorbolo- Mezzani Nicola Cesari, che è rimasto colpito dall’idea avuta da Sinapsi Group e da COMeSER: “Aiutare i nostri anziani ad avere un contatto con i propri cari in un momento così doloroso e difficile è fondamentale. Questa iniziativa andava assolutamente condivisa e ringrazio i colleghi Sindaci per aver accettato l’invito a partecipare. Oggi i nostri concittadini ricoverati per coronavirus sanno che possono mantenere un contatto, seppur virtuale, con i propri affetti. Spero che questo li aiuti nella battaglia per guarire”.

PARMACHIAMA-CONSEGNA - 1L’iniziativa non sarebbe stata possibile senza il supporto della Fondazione Assistenza Pubblica di Parma, e del suo presidente Filippo Mordacci. I fondi sono infatti stati raccolti sul conto corrente dell’ente, e utilizzati per effettuare gli acquisti dei telefonini: “Abbiamo ritenuto di dover dare sostegno a questa iniziativa di vicinanza al bisogno delle persone ricoverate e delle loro famiglie. Siamo contenti di aver dato seguito a questa iniziativa”. Fondamentale anche il supporto della Provincia di Parma e del Comune di Parma, che si stanno impegnando nella rete di attività e iniziative che le comunità organizzano per combattere il coronavirus in ogni modo.

La quota degli smartphones totali messi a disposizione dai privati alle aziende ospedaliere sale quindi a 40 telefoni, di cui 20 a disposizione dei malati ricoverati a Parma e 20 per i malati ricoverati a Vaio-Fidenza e Borgotaro. “E’ importante far sapere ai nostri anziani, alle persone colpite da questo virus che sono in isolamento, che non sono sole. Vorremmo dare un segnale alla città, un segnale positivo e di speranza: si può vincere il virus e si può restare vicini ai propri cari che combattono questa malattia” spiega il titolare di Sinapsi Group e promotore dell’iniziativa, Davide Battistini.

L’iniziativa si pone nel solco tracciato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria, affinché si mantengano attualmente le direttive e le prescrizioni per il distanziamento sociale e l’isolamento. Garantire i contatti con i parenti ed evitare spostamenti inutili, come quelli per andare a chiedere informazioni su parenti malati ricoverati, è fondamentale per assicurarsi di uscire tutti insieme il prima possibile dalla fase di contagio.

Nella foto principale, da sinistra:

Il Sindaco di Lesignano, Sabrina Alberini, il Sindaco di Sorbolo, Nicola Cesari, il Commissario Straordinario AO PR, Massimo Fabi, il Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, il Sindaco di Noceto, Fabio Fecci, il titolare di COMeSER, Gianluca Scarazzini, e il titolare di Sinapsi Group, Davide Battistini.

Per maggiori informazioni:

La storia della prima donazione: https://bit.ly/34joGds

 

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